Il Rifugio 7° Alpini venne inaugurato nel 1951. Pare sia stato il leggendario “Chino” Viel ad individuare la zona più adatta, ovvero proprio nei pressi della vecchia Casera del Pis Pilón, vicina alle pareti, ma al sicuro dalle copiose valanghe invernali.

Il cantiere fu affidato all’impresa Teobaldo e Giuseppe Bortoluzzi, incaricata di realizzare le strutture al grezzo per un importo di 3.800.000 lire. Indispensabile fu l’opera degli Artiglieri della 23° Batteria del Gruppo Belluno e degli Alpini dell’8° Reggimento di Tolmezzo, i quali assicurarono il trasporto dei materiali da costruzione e dei viveri per gli operai accampati al Pis Pilón. In questa fase furono effettuati 735 viaggi-mulo con l’impiego degli uomini per 1440 ore lavorative totali, oltre a 120 viaggi-uomo per trasporto a spalle. L’operato dell’Impresa Bortoluzzi si concluderà a fine agosto del 1950. Proseguirà l’Impresa del sen. Attilio Tissi con la finitura degli interni e con l’installazione dei serramenti, dell’impianto igienico-sanitario e della pavimentazione.