Emilio Comici

Trieste 1901 – Selva di Valgardena 1940

È stato tra i protagonisti assoluti dell’epoca del sesto grado. Iniziò con la speleologia e nel 1929 fondò, in seno alla Società Alpina delle Giulie, la prima scuola di alpinismo in Italia. Guida alpina dal 1932, anno in cui si trasferì in Dolomiti (a Misurina) e sette anni dopo a Selva di Valgardena dove prese l’incarico di Commissario prefettizio.

Scalatore elegante, di classe quasi ineguagliabile, tra le sue vie in Dolomiti si ricordano: nel 1929, Tre Sorelle del Sorapis con Giordano Bruno Fabjan, una delle prime vie italiane di 6°; nel 1930, Torre del Diavolo da ovest con Mario Salvadori; nel 1931, parete nord-ovest della Civetta con Giulio Benedetti; parete nord della Cima Grande di Lavaredo, con Giovanni e Angelo Dimai (ripetuta in solitaria da lui stesso nel 1937 in poco meno di quattro ore); 1933, Spigolo giallo della Cima Piccola di Lavaredo con Mary Varale e Renato Zanutti; 1936, prima salita dello Spigolo nord-ovest della Cima Piccola di Lavaredo con Pietro Mazzorana; parete nord del Dito di Dio con Mazzorana e Sandro Del Torso; 1940, prima salita della parete nord del Salame del Sassolungo con Severino Casara. Perse la vita in un banale incidente in palestra di arrampicata.

È autore di un classico dell’alpinismo dolomitico: Alpinismo eroico (1942); alla sua figura Severino Casara ha dedicato il bel libro: L’arte di arrampicare di Emilio Comici (1957).