Il progetto Uomini e montagne vuole raccontare una parte della storia dell’alpinismo che ha segnato in maniera indelebile il rapporto umano con le rocce e le cime nelle Dolomiti. Gli archivi della Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna e della S.A.T. (Società Alpinisti Tridentini) si aprono per narrare le imprese di Paul Preuss, Emilio Comici, Ettore Castiglioni, Severino Casara, Bruno Detassis e tanti altri e altre: con le loro voci, i ricordi di chi li ha conosciuti e affiancati, i loro oggetti e le loro storie attraversiamo le tante facce del confronto con le rocce, la verticalità, il pericolo, la bellezza e il mistero della montagna a partire dall’inizio del Novecento fino agli anni ’60.

La storia dell’alpinismo è una storia densa: a partire dalla prima ascesa del Monte Bianco nel 1786, la frequentazione dell’alta montagna ha preso forme molto diverse dagli utilizzi economici che guidavano la vita degli abitanti delle Alpi. Scalare per studiare, per scoprire, per esplorare, per confrontarsi con sé stessi e con la natura, salire per sfidare il tempo e la fatica ma anche per lasciare un segno.

Gli archivi della Fondazione Angelini e della S.A.T. raccontano tutte queste storie per gli appassionati, per chi frequenta la montagna da alpinista ma anche per chi semplicemente è curioso di ascoltare qualche frammento di storia del rapporto umano con le Dolomiti.

Questo sito è il luogo in cui si raccolgono le storie delle ascese e del rapporto con le Dolomiti: vi troviamo le biografie di alpinisti e alpiniste protagonisti degli archivi del progetto. Accanto alle biografie incontriamo delle mappe narrative (Story maps) che ci guidano all’esplorazione delle ascese nei diversi gruppi montuosi. Si tratta di brevi viaggi virtuali che raccontano passo passo le memorabili vicende che hanno segnato la frequentazione dell’alta quota in Dolomiti. Infine, alcuni approfondimenti che nascono dagli archivi tra cui le vicende dell’alpinismo delle donne, importanti protagoniste delle terre alte, l’approccio scientifico all’alta quota e il pionierismo in Dolomiti.